CHI SIAMO
Il progetto 2 tuniche è iniziato nel settembre 2004 presso l’Istituto Comprensivo di Lerici. I destinatari sono nove studenti di terza media, cinque maschi e quattro femmine.

Gli studenti hanno completamente ristrutturato una grande stanza al piano terreno dell’edificio scolastico per allestire una bottega dell’usato (giochi e vestiti). La bottega è stata inaugurata il 4 maggio 2005 e gli studenti stessi hanno preparato il manifesto, i volantini e il pieghevole per far conoscere la nuova attività commerciale.

PERCHE' 2 TUNICHE?
Gli insegnanti hanno raccolto alcuni suggerimenti espressi dagli studenti l’anno precedente e hanno proposto ai ragazzi di aprire un negozio. Doveva però essere un negozio diverso dagli altri e aiutare tutti a riflettere sullo stile di vita personale.

Così il progetto si è chiarito un po’ alla volta. Il negozio avrebbe puntato sull’usato: chi l’ha detto che dobbiamo sempre acquistare giochi e vestiti nuovi, quando è possibile comprarne di usati ( in buone condizioni )?

Scegliendo di acquistare un oggetto usato si dimostrano diverse cose: per esempio che si è liberi dai condizionamenti della pubblicità e che è possibile usare di nuovo quello che altrimenti andrebbe sprecato.

Il negozio sarebbe stato il punto d’incontro tra chi dona qualcosa e chi ha bisogno di qualcosa.
Ai primi viene chiesto un gesto di giustizia, secondo le parole che hanno ispirato il "titolo" del progetto:

“ Gli chiedevano – Che cosa dobbiamo fare?
Rispondeva:- Chi ha due tuniche, ne dia una a chi non ne ha “.
( Luca, 3,11 )


I secondi possono scambiare l’oggetto desiderato con un altro oppure anche con denaro. Il "prezzo" è frutto del dialogo tra chi sta in bottega e il cliente e varia soprattutto secondo le possibilità economiche del secondo. Nessun oggetto può essere regalato: il negozio ha una sua dignità commerciale e vuole agire piuttosto sul piano della giustizia che su quello della beneficenza.

Per imparare il dialogo con i clienti e gli strumenti tipici di un’attività commerciale gli studenti saranno aiutati dai volontari della bottega equo solidale Equo del Mare di Lerici per un periodo di tirocinio.

E POI?
Il negozio non ha doveri fiscali perché l’attività non ha fini di lucro e si basa sul libero scambio.

Le entrate saranno interamente destinate a diverse missioni cattoliche in Bolivia, missioni che saranno raggiunte da alcuni ragazzi di Lerici nel mese di luglio 2005.

Questa destinazione, subito accettata in modo convinto, è stata proposta da don Luigi Usubelli, il formatore che ha incontrato cinque volte il gruppo dei ragazzi per aiutarli a riflettere sulla solidarietà.

COME NASCE UN PROGETTO DI SOLIDARIETA'
I ragazzi hanno direttamente ristrutturato la stanza recuperando arredi e suppellettili inutilizzati con i mezzi messi a disposizione dalla scuola grazie al contributo del comune di Lerici ( carpenteria ).

Per la fase di progettazione il gruppo è stato guidato da un architetto. Due insegnanti hanno seguito il gruppo durante i lavori. Una terza insegnante ha curato il restauro di vecchi materiali ( armadi ) e l’insegnante di arte ha realizzato con gli studenti del laboratorio due pannelli dipinti ricavati da ante d’armadio. Un’esperta di comunicazione ha insegnato ai ragazzi come si fanno manifesti, volantini e pieghevoli per informare sull’attività.

Sotto la sua guida gli studenti hanno realizzato il logo 2 tuniche – bottega dell’usato solidale (che trovate in cima a questa pagina).

Sono in corso contatti con alcune associazioni del territorio e le famiglie degli alunni.

La bottega apre stabilmente il sabato, giorno di mercato a Lerici, dalle 9 alle 12, con turni coperti da studenti assistiti da genitori, insegnanti, volontari di altre associazioni che hanno già aderito. La bottega vuole diventare oltre che un punto d’incontro per il territorio un laboratorio didattico permanente.

Gli insegnanti Silvia Cabano e Marco Cattaruzza